Tema principale di questo difficile spettacolo: la donna in arabia. Dietro un video gioco sempre amato quale “Prince of Persia” si cela un argomento di discussione molto profondo. Con l’aiuto del Principe, di Farah, Kayleena, delle guardie e delle musiche della colonna sonora del videogioco (“I stand alone” dei Godsmack), mescolandole a quelle di Tartan (Simarik), Shakira (Ojos asì) e Paula Abdul (My love is for real), si è cercato di dare un’idea di quale sia la condizione della donna in un paese così insolito. Sicuramente la canzone più d’effetto è la stupenda “Isaac” di Madonna dove il Principe prende coscienza dei suoi errori nel trattare ingiustamente le sue donne. Uno spettacolo più maturo e a tratti soffocante, specie nel filmato che riproduce scene di vita quotidiana di quei Paesi e concludendo, come l’ultima parola del video… Peace!
Main theme of this complicated play is the arabic women condition. Hidden in a videogame very loved as “Prince of Persia” there is a very important message. Helped by the Prince, Farah, Kayleena and the guards, the music of the videogame (I stand alone by Godsmack) blended to those of Tartan (Simarik), Shakira (Ojos asì) and Paula Abdul (My love is for real), trying to explain women’s position in a country so unusual. Without any doubt the more impressive song is the beautiful “Isaac” by Madonna, with whom the poor Prince understands the miss he took being unfair with his wives. A more “adult” play and sometimes too deep, specially in the images we screened and which reproduce daylife scenes of middleeastern people, and I end this presentation with the last word of the video: PEACE!
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