Dopo la realizzazione di Ranma ½, presi dall’entuasiasmo decisero di proseguire eda allora sono stati realizzati costumi sempre più particolari, contribuendo così anche a far diventare più conosciuto il mondo del cosplay italiano.
Tornando a parlare delle origini dei M.K. non possiamo che parlarvi del momento in cui rappresentarono il loro primo cosplay presentandosi come gruppo, più o meno nella forma che oggi conosciamo.
Questa apparizione risale al 28 marzo del 1999, in quell’occasione una formazione di 8 persone propose, durante la Kappaconvection di Rimini, i personaggi di Magic Knight Rayearth.
Un lavoro che aveva impegnato tutti per diversi mesi e forse uno dei compiti più impegnativi nel quale si è cimentato il gruppo, tenendo presente anche le esperienze di allora.
La costruzione delle armature fu l’impegno più arduo da affrontare, calcolando anche le loro dimensioni, che come tutti sanno non sono indifferenti.
Anche in quel caso si ebbe una prova andata male. Solo in pochi sanno, infatti, che una volta finita l’armatura di Zagart venne completamente distrutta perchè non corrispondente all’originale sia per forma sia per dimensioni, si decise perciò di ricominicare completamente da capo il lavoro. Ancora in meno sanno che Zagart era accessoriato anche della lancia con la quale affronta i Cavalieri Magici, lancia che purtroppo non è stato possibile portare a Rimini in quanto non entrava nel Transit.
Evento particolare da ricordare, durante la lavorazione di M.K. Rayearth, fu la telefonata di Andrea Baricordi dei Kappa Boys, che venuto a conoscenza del nostro progetto (allora per iscriversi era necessario inviare per posta il coupon stampato da Kappa Magazine) chiedeva se effettivamente saremmo riusciti a realizzare il costume di Zagart, data la complessità del lavoro e ci salutò dicendosi impaziente di vedere i costumi una volta terminati.
Le aspettative di Baricordi non furono disattese, il gruppo partecipò alla manifestazione e, con loro grande stupore, i M.K. si videro assegnare il premio speciale della giuria come Miglior gruppo. Non c’è ombra di dubbio che fu un mirabile trampolino di lancio. La realizzazione di un così complesso progetto ed il riconoscimento ottenuto diedero al gruppo la fiducia necessaria per intraprendere definitivamente la strada del cosplay.
After Ranma ½, enthusiastic oftheir work, they decided to go on, and from that moment were realized costumes more and more particular, in this way Massimo and Simona gave their contribute to the Italian cosplay’s world.
But to prosecute in talking about Magic KnightS story, we necessarily have to talk about the moment they play their first cosplay as a group.
Their first apparition as a group was on March 28th 1999, during the Kappahappening in Rimini. There a group of eight persons presented a cosplay based on the manga Magic Knight Rayearth. We were occupied for a long time to realize that play, we can say it was one of our most demanding projects, if we consider our inexperience in that moment.
The most difficult thing to do was to realize the armors, in fact, as everyone knows, they are not tiny! Also that time something did go wrong… Someone doesn’t know that Zagart’s armor, after we finished it, was destroyed because it doesn’t correspond to the original both in shape ad dimension; so we decided to re-do it, and more less men know that we made also Zagart’s spear, the one e use to fight against Magic Knights, but unfortunately we was not able to bring it with us to Rimini, because it won’t go into our car!
A particular thing we want to remember is that, while we’re working to uor project, Andrea Baricordi (one of the Kappa Boys) phoned us, he eared about our project, asking us we really were intentioned to realize Magic Knights costumes, expecially Zagart’s armor, in fact he knew it was a hard job, and he told us he was impatient to see our costumes finished.
Baricordi’s expectations weren’t disappointed, we took part to Kappahappening and unexpectedly we won the jury special award. Without any doubt it was a great starting point. The realization of that project, and the award we won, gave us the necessary confidence to undertake the way of cosplay.