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"Final Fantasy X" è il decimo titolo della saga di videogiochi di ruolo alla giapponese Final Fantasy.
Nella florida metropoli di Zanarkand un giovane campione di blitzball, di nome Tidus, entra in contatto con Sin, un'entità malvagia, e si ritrova mille anni nel futuro nell'apparentemente quieto mondo di Spira. Qui, dopo lo spaesamento iniziale, fa la conoscenza di nuovi amici: Wakka, capo di una fallita squadra di blitzball (lo sport nazionale), Lulu, zelante maga nera, Kimahri, membro della razza Ronso e ripudiato dai propri simili, Rikku, di razza Albhed e Auron sua vecchia conoscenza in quanto amico del padre, scomparso molti anni prima.
Si tratta di cinque guardiani, guardiani dell'invocatrice del posto (Yuna). Spira è infatti condannata alla sofferenza eterna da un'entità malvagia, denominata Sin, che compare periodicamente per seminare morte e distruzione; solo l'invocazione suprema può placare la sua ira ed è richiamabile dagli invocatori al termine di un lungo e faticoso pellegrinaggio. L'invocazione suprema prevede il sacrificio dell'invocatore che la esegue. La sconfitta di Sin dà inizio ad un periodo di calma e felicità denominato "Bonacciale" che dura poco meno di un anno, durante il quale non comparirà.
Tidus si unirà quindi al gruppo composto da invocatrice e guardiani col duplice compito di aiutare Spira a liberarsi da Sin e di scoprire un modo per tornare al proprio tempo.
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